| Re: L'Etica fra l'assolutismo e il relativismo: la via costruttivista | |
Augusta 02 settembre 2008 |
"CONTRAPPOSIZIONE" e "la via": ECCO LA TRAPPOLA. Ritorno alla questio primordiale, GILIBERTIANAMENTE strutturata. Perchè cercare risposte se abbiamo perso la domanda? Conversando con due cari amici, Umberto e Francesco, mi si è aperto un nuovo varco. Sapete loro non parlano, veleggiano. Mi proposero che "ogni cosa detta è detta da qualcuno" e ci credetti. Uscire dal piano della contrapposizione, cambiare la domanda per entrare in un contesto più ampio in cui le due forze in gioco non si escludono bensì si completano. Solcare la linea di confine, "il filo del rasoio". La prospettiva costruttivista potrebbe rappresentare UNA via, di certo non lineare. Ho riletto qua e là le ramificazioni di questo forum, direi, avvincente pur non rinnegando provocazioni e stalli (dei quali non mi sento estranea). Quel Giliberto...S'è costruito un intero forum su un paradosso! Che birbante. Bedda matri santissima, salutamu. [ Modificato da Augusta il 02/09/2008 alle ore 12:09 ] |
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