Forum » Forum pubblico - Public Forum » Irriverenza: elemento implicito della psicoterapia costruttivista e/o strumento di riflessione personale e relazionale?

Titolo messaggio

Info utente ila

17 luglio 2007
12:06:59

Dopo un po’ di tempo dal seminario mi è venuta voglia e tempo di riempire questo spazio vuoto…

Prima di tutto una cosa di pelle (o di pancia, vedete voi quale parte scegliere)…un grazie ad Alessandra per il suo seminario e per il suo stile …. “Una semplicità per niente banale…..senza fronzolìi….”(più o meno come una piacevole irriverenza forse)

Smancerie a parte…torniamo a ”irriverenza e costruttivismo”
Mi viene in mente la creatività in senso kelliano….. equilibrio mobile e ciclico tra lasso e stretto….(analogamente al dilatare e costringere )…..iniziare “sparandola alta”, vaga?, paradossale? sopra le righe? Schizzosa? Provocatoria? Assurda?(gli aggettivi si sprecano) …..per poi arrivare a qualcosa di più utilizzabile, meno vago, forse più certo (o meglio certizzante)….nuovo….

Il senso dell’irriverenza nella vita e nella terapia mi sembra un po’ questo: scardinare qualcosa, sguazzare nel mar vago, spingere/si provocatoriamente buttando l’occhio a quel qualcosa verso cui si potrebbe arrivare …..un arcipelago (o qualcosa di simile), una novità spendibile, giocabile,
apribile alla negoziazione con l’Altro e quindi alla vita….

Buone vacanze

Ila (c3)

Re: Titolo messaggio

Info utente Augusta

27 luglio 2007
09:19:39

Anca mi, anca massa me daria noia 'sto spassio....Bregant te si grande setto...(sto VVVeneto me contaminaria)

Che scrivere....quello "spararla alta e spararla grossa" mi calza comodamente, forse perchè lo pratico da che ho memoria e nessuno m'ha "copato", ancora.... Un MODO DI andare al di là della barricata, oltre il ristretto punto d'osservazione...
FARE IL SALTO, CAMBIARE angolo di prospettiva, quel giaciglio così comodo e fresco, per muoversi verso il NUOVO, inaspettato, forse tanto caldo da farti scottare il culo, forse tanto scomodo da far addirittura COMPRENDERE SE'? RIvedersi lì,nelle vecchie premesse, da altrove.

LA PROSPETTIVA diventa UNA prospettiva SCELTA, una visione creata, un mare già solcato (per dirla alla "metafora C3)...
Direi: FANCULIZZARE il "solito" e salpare per l'indefinito mai esplorato...gli infiniti indefiniti (Lassi?) del sè.
IRRIVERIRE (par mi) sinonimizza con CREARE PROSPETTIVE DIVERSE..
.anche scomode, anche poco CANONICHE......ATTACCABILI, assumersi la responsabilità (che ha convenzionalmente forma sferica e un pò pelosa) di mettersi nei "guai"....

Basta vah.
Signori a tutti, SALUTAMU.

Agneska

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